Citazione

Libertà

Verrà un giorno che l’uomo si sveglierà dall’oblio e finalmente comprenderà chi è veramente e a chi ha ceduto le redini della sua esistenza, a una mente fallace, menzognera, che lo rende e lo tiene schiavo… l’uomo non ha limiti e quando un giorno se ne renderà conto, sarà libero anche qui in questo mondo.

Giordano Bruno

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Riacquista il tuo potere sciogliendo il corpo di dolore

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Davvero viviamo con un potenziale di energia che è un centesimo di quella a cui potremmo attingere. Non sorprendetevi se nei testi antichi trovate scritto di persone che vivevano tantissimi, che avevano una forza enorme o dalle capacità psichiche fuori dalla norma. Questo accade anche ora ma molto più raramente dato che la maggior parte dell’umanità è assorbita in un’illusione mentale che assorbe tutta l’energia che altrimenti sarebbe usata.

Eckhart Tolle parla del corpo di dolore, i toltechi parlano del mitote, entrambi intendono una sorta di entità che si nutre della nostra energia e può farlo finché abbiamo pensieri ed emozioni negative con cui ci identifichiamo. Ogni volta che siamo travolti da un’energia di rabbia o odio e facciamo qualcosa che non faremmo maici trasformiamodiventando un’altra persona, spesso il tono di voce cambia e anche il viso,  ci sentiamo confusi e senza energia dopo che l’abbiamo agito, è successo che il corpo di dolore ha preso il controllo del corpo per nutrirsi manifestando quella negatività che è la sua essenza e nutrimento.
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L’ego: il falso centro.

Ego

Osho

Come prima cosa, si deve comprendere cos’è l’ego. Un bimbo nasce. Egli viene al mondo senza alcuna cognizione, né coscienza del suo sé. E quando un bimbo nasce la prima cosa di cui diventa consapevole non è se stesso: come prima cosa diventa consapevole dell’altro. E’ naturale, perché gli occhi si aprono verso l’esterno, le mani toccano gli altri, le orecchie ascoltano gli altri, la lingua sente il sapore del cibo e il naso sente gli odori esterni. Tutti questi sensi sono aperti verso l’esterno. Nascere significa questo. Nascita significa venire in questo mondo: il mondo di ciò che sta fuori. Per cui, quando nasce un bambino, egli nasce a questo mondo. Apre gli occhi, vede gli altri.

Gli “Altri” significano il tu. Egli dapprima diventa consapevole della madre. Poi, un po’ alla volta, diventa consapevole del suo corpo. Anche questo è l’altro, anche questo appartiene al mondo esterno. Ha fame e sente il suo corpo; il suo bisogno viene soddisfatto, ed egli si dimentica del corpo. E’ così che un bimbo cresce. Prima diventa consapevole dell’altro, e poi, a poco a poco, in contrasto con l’altro, diviene consapevole di se stesso. Continua a leggere